Val d'Elsa e Val d'Orcia: Sapori, Paesaggi e Colori toscani

Sabato 29 maggio
Ritrovo all’autostazione – pensilina 1, V.le A. Costa, Imola, e partenza con pullman G.T. alla volta di Colle Val d’Elsa.
Incontro con una guida esperta della città e visita: arroccata nella sua parte più antica su di un alto poggio, anticamente la città era divisa in tre parti: il Borgo di Santa Caterina, il Castello di Piticciano e il Piano, oggi semplificati in "Colle alta" e "Colle bassa". Piazzaforte a lungo contesa tra fiorentini e senesi, cadde sotto il dominio dei primi a metà del '300 quando la sua potenza economica era al culmine. La città è inoltre famosa per aver dato i natali, nel 1240, ad Arnolfo di Cambio, grande scultore e architetto del XIII secolo, al quale è stata in seguito dedicata la piazza principale. Oggi è considerata la "Città del Cristallo" detenendo da sola il 15% di tutta la produzione mondiale ed oltre il 95% di quella italiana. Proseguimento in pullman e visita guidata di Monteriggioni, porta della Val d’Elsa e così concepita come presidio della Via Francigena. L’immagine di questo borgo che si presenta al visitatore è molto suggestiva: sembra infatti una roccaforte, un castello circondato da possenti mura e torri, che si erge su un colle di ulivi a difesa dell’antica Repubblica Senese. Ancora più imponente e maestoso dovette apparire a Dante Alighieri, che lo vide in piena battaglia durante uno dei suoi viaggi: il borgo, nel pieno del suo splendore,
per la sua forma circolare e per le sue torri che come una corona si elevano dalle mura, doveva apparire veramente grandioso e incutere un senso di maestà ciclopica se Dante se ne valse per definire l’aspetto dei giganti Nembrotto, Fialte e Anteo, infissi nella voragine di Malebolge, paragonati appunto alle torri di Monteriggioni infisse nelle sue mura (Inferno, canto XXXI).

Pranzo in ristorante tipico a base di prodotti locali.

Nel pomeriggio partenza per la visita dell’Abbazia di San Galgano che deve il suo nome al nobile Galgano Guidotti, un cavaliere che, dopo mille avventure, trascorse in questi luoghi gli ultimi anni della sua vita in preghiera e penitenza. Si tratta di una grandiosa suggestiva rovina di una delle più belle chiese cistercensi d’Italia, fondata alla fine del secolo XII. E’ avvolta in un’atmosfera magica e molto particolare: il maestoso interno è completamente invaso dal prato; meravigliosa e piena di luce appare l’alta navata mediana, mancante delle volte crollate. 
A conclusione dell’itinerario della giornata, visita guidata della Rotonda di Monte Siepi: una chiesetta a pianta circolare dallo stile architettonico  romanico-senese, caratterizzato da un susseguirsi di fasce cromatiche alternate bianche e rosse; la stessa successione di colori si ripete nella cupola, creandovi come un movimento di onde che si dipartono dal suo culmine per continuare sulle pareti. Questo particolare cromatismo, sia delle pareti che della cupola, esprime una simbologia che richiama ricordi etruschi, celtici ed anche templari. Si è immaginato un tentativo dei cavalieri templari di costituire una loro base in Toscana per ricercare il Santo Graal. L’edificio racchiude e custodisce la spada che Galgano infisse nella roccia. Sulla spada è stata condotta una indagine metallografica, iniziata il 17 gennaio 2001, che ha certificato la sua autenticità quale arma del XII secolo. Alla Rotonda è addossata una cappelletta detta del Lorenzetti per i suoi affreschi che la decorano.
Partenza per raggiungere l’hotel e sistemazione nelle camere riservate.

Cena tipica e pernottamento.

Domenica 30 maggio
Prima colazione a buffet in hotel e partenza in pullman per la Val d’Orcia. Il paesaggio, inserito nell’elenco dell’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità, è incantevole con le sue spettacolari colline ondulate, i cipressi a coronare pievi o antiche dimore isolate, stradine solitarie da cui sbucano improvvisi borghi medievali sperduti nel verde, ettari di vigneti e di oliveti centenari.
Visita guidata di San Quirico d’Orcia, borgo carico di storia, di arte e di fascino arcano situato sulle alture che separano la valle dell’Orcia da quella dell’Asso, lungo la via Cassia. E’ un esempio fra i più notevoli di struttura urbanistica medievale e conserva, nelle presenze architettoniche, numerosi segni della antica importanza tra i quali segnaliamo la Collegiata dalle suggestive forme romaniche, ornata da notevoli sculture della seconda metà del ‘200.  
Proseguimento per Pienza. All’arrivo visita guidata della piccola città che si erge solitaria e silenziosa in cima ad un colle dominante un vasto panorama: Pienza è uno dei più splendidi esempi di urbanistica rinascimentale, realizzata  in soli tre anni dal genio del grande architetto Rossellino. Sul punto più alto del colle si apre Piazza Pio II, capolavoro dell’opera di rimodellamento del borgo operata tra il 1459 e il 1462, secondo i canoni rigorosamente prospettici dettati dal Leon Battista Alberti. Qui si affacciano splendidi palazzi tra i quali spicca per imponenza e forme rinascimentali Palazzo Piccolomini, eretto dal Rossellino demolendo gli edifici precedenti. Di fianco si trova la Cattedrale, dedicata all’Assunta, eretta nel 1459 nel luogo dell’antica pieve romanica: all’interno custodisce numerose opere d’arte.

Pranzo in ristorante a base di piatti tipici fedeli alle tradizioni del territorio.

Nel pomeriggio partenza per Montalcino, località insignita dal Touring Club Italiano della bandiera arancione, marchio di qualità turistico - ambientale dedicato alle piccole località dell’entroterra. Visita guidata di questa deliziosa cittadina che conserva ancora inalterato il suo fascino di antico borgo medievale rinomato in tutto il mondo per i suoi vini pregiati, come il famoso Brunello di Montalcino.
Terminate le visite, partenza per il viaggio di rientro a Imola.

L’itinerario è suscettibile di modifiche nella sequenza ma non nel contenuto, salvo forza maggiore o per motivi indipendenti dagli organizzatori del viaggio.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: € 275,00
(calcolata per un minimo di 40 partecipanti)
Supplemento camera singola: € 30,00
Acconto di € 100,00 da versare entro il 24 febbraio 2009 – Saldo da versare entro il 7 maggio 2009

La quota comprende: viaggio in pullman GT; buon hotel di categoria 3 stelle sup. con trattamento di pernottamento e prima colazione a buffet; tasse di accesso ai borghi; guida esperta durante le visite descritte in programma; pranzo e cena il primo giorno ed il pranzo il secondo, bevande comprese; assicurazione Elvia medico-bagaglio.
La quota non comprende: le mance, i facchinaggi, extra in genere e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
Assegnazione posti in pullman: vengono preassegnati in base alla data di versamento dell’acconto o saldo, cercando di tenere conto di particolari esigenze di salute.

VIAGGIO IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI IMOLA