LODI e Villa Biancardi

 Domenica 16 maggio 2010

Ore 6.45: partenza dall’autostazione - pensilina 1, V.le A. Costa, Imola, alla volta di Lodi.
Ritrovo con la guida e visita di Villa Biancardi, situata a pochi chilometri da Lodi. La villa venne fatta costruire da Serafino Biancardi sull’area occupata da un preesistente castello ed è per questo conosciuta anche col nome di “castello di Zorlesco". La Villa è in stile Liberty Eclettico, con evidenti riferimenti al Medioevo, al Gotico ed al Rinascimento, ed è caratterizzata, come molte costruzioni coeve, dalla presenza di un’alta ed elegante torre terminante con un incantevole belvedere. Particolarmente raffinata l’intera decorazione, dove spiccano le formelle in ferro battuto della ringhiera, che presentano opulenti mazzi di fiori tutti diversi fra di loro, legati da nastri svolazzanti. La leggerezza della fattura e l’accuratezza dell’esecuzione fanno pensare che siano opera del grande battiferro lodigiano Alessandro Mazzucotelli.

Pranzo tipico in locale caratteristico

Nel pomeriggio visita con la guida di Lodi, la “bella della Val Padana”. Il cuore della città è medioevale e rivela sorprese che non ci si aspetterebbe. Come un foro romano, sulla Piazza Maggiore si affacciano il Duomo (XII-XIII sec.) e Palazzo Broletto (1284), sede del Comune; a pochi passi una delle chiese più antiche, la romanica San Lorenzo, e un paio di vie più in là la bella e quieta San Francesco, cara alla poetessa Ada Negri, tempio della spiritualità Lodigiana. Inoltre, il medievale Palazzo Vescovile e numerosi palazzi signorili.
Tutto è dolcemente e finemente misurato: uno dei gioielli più preziosi e importanti della città – Il Tempio dell'Incoronata (1488), capolavoro del rinascimento lombardo – si scorge a malapena dalla strada. Le arti più bizzarre, come il Barocco, si sono modellate sulla città senza stravolgerne l'assetto. Durante gli anni influenzati dagli apporti Liberty, nel centro storico si è preferito conservare l'assetto tardo-gotico della città: le vie si sono così gentilmente arricchite di balconate, piccoli e grandi cancelli; i portoni si sono impreziositi di decori floreali e naturali; sulle finestre troneggiano volti femminili e piccoli angeli. Le facciate diventano spalliere di rose stabili tutto l'anno, il ferro battuto ingentilisce i balconi con corpose farfalle. Terminate le visite, rientro a Imola.
 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE : € 75.00
Numero minimo per l’effettuazione della gita: 40 partecipanti
ISCRIZIONI: DA SUBITO ed entro il 31 marzo!!
Acconto contestuale all’iscrizione. Saldo entro il 7 Maggio

La quota comprende: viaggio in pullman e parcheggi; ingressi e servizio di visita guidata come da programma; pranzo con bevande; assicurazione medico/bagaglio con massimale per spese mediche di € 2582.28
La quota non comprende: mance, extra e tutto quanto non espressamente sopra indicato.
Assegnazione posti in pullman: vengono preassegnati in base alla data di versamento dell’acconto o saldo, cercando di tenere conto di particolari esigenze di salute.

IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI IMOLA